Consigli di lettura proposti dall'Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti a Cavour-Associazione Studi Storici Giovanni Giolitti

Libri, documenti, film, notizie ed altro di cui vi suggeriamo la lettura e la visione

 GIOLITTI - IL SENSO DELLO STATO di Aldo Mola (ed. Rusconi)

GIOLITTI - IL SENSO DELLO STATO di Aldo Mola (ed. Rusconi)
Giovanni Giolitti (1842-1928) fu cinque volte presidente del Consiglio dei ministri tra il 1892 e il 1921. Deputato dal 1882 alla morte, ministro del Tesoro e delle Finanze (1889- 1890) nel governo presieduto da Francesco Crispi, e dell’Interno in quello guidato da Giuseppe Zanardelli (1901-1903) fu il motore della svolta liberale di inizio Novecento e delle grandi riforme politiche, economiche e sociali che affermarono l’Italia tra le grandi potenze. Varò il diritto di voto universale maschile (1912-1913), ottenne la sovranità dell’Italia sulla Libia e liberò Rodi e il Dodecaneso dal dominio turco. Nel 1914-1915 tentò di scongiurare l’intervento dell’Italia nella Grande guerra, che previde lunga, esosa di vite e risorse e devastante per gli equilibri interni e internazionali. Monarchico e democratico, avversò l’avvento del regime di partito unico e dal 1924 votò contro il governo Mussolini. Legò il nome alla stagione più fiorente del Novecento: l’ultima di vera e piena indipendenza dell’Italia. Rimane insuperato Statista della Nuova Italia.

Titolo:GIOLITTI. IL SENSO DELLO STATO
Codice EAN 13: 9788818033359
Autore: Mola Aldo A.
Editore: Rusconi editore
Collana: Biografie
N° Pagine: 656
Dimensioni (cm): 14,00 x 21,00
Rilegatura: Rilegato sovracopertina

Aldo A. Mola (Cuneo, 1943) ha dedicato mezzo secolo allo studio di Giolitti. Contitolare della Cattedra Théodore Verhaegen di Bruxelles, è autore della Storia della massoneria italiana dalle origini ai nostri giorni (1976 e 1992) e della Storia della Massoneria in Italia dal 1717 al 2018 (2018). Dal 1967 ha pubblicato biografie (Dante Livio Bianco, Mazzini, Garibaldi, Lemmi, Pellico, Carducci, Licio Gelli ecc.) e opere sulla monarchia in Italia (2002), l’unificazione nazionale (Italia, un paese speciale, 2011, 4 voll.), la crisi del 1922 (Mussolini a pieni voti?, 2012) e su Il Referendum monarchia-repubblica del 2-3giugno 1946: chi vinse davvero? con prefazione di S.A.R. Maria Gabriella di Savoia (2016).
La sua biografia di Giolitti (2003) è un classico della storiografia. Dal 1982 collabora con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito e con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Napoli). Dirige l’Associazione di studi storici Giovanni Giolitti (www.giovannigiolitticavour.it). Presiede il Comitato scientifico del mensile «Storia in Rete». Dal 1980 è Medaglia d’Oro per la Scuola, la Cultura e la Scienza. Gli sono stati conferiti il Premio Presidenza del Consiglio dei ministri (2003)
e la Targa d’Argento del Presidente della Repubblica (2005). Nel 2017 ha concorso alla traslazione delle Salme di Vittorio Emanuele III e della Regina Elena nel Santuario-Basilica di Vicoforte (CN).

PUBBLICATO IL DIARIO INEDITO DI FEDERZONI  
Il Diario inedito di Luigi Federzoni - a cura di Erminia Ciccozzi con saggi di Aldo A. Mola  e Aldo G. RicciInformo che l'Editore Angelo Pontecorboli (Firenze) ha pubblicato il volume

LUIGI FEDERZONI - DIARIO INEDITO (1943-1944)
a cura di Erminia Ciccozzi con saggi di Aldo A. Mola  e Aldo G. Ricci


   L'Opera esce con l'egida della ASSGG unita all'Archivio Centrale dello Stato (al quale venne donato l'originale del Diario), all'Istituto Lino Salvini (Firenze), alla Associazione di studi storici Giovanni Giolitti (Cavour) e all'Associazione di studi sul Saluzzese e alla Consulta dei Senatori del Regno.
  Con la promozione della pubblicazione la ASSGG propone all'attenzione la complessa figura e l'opera di Luigi Federzoni (Bologna,1878 -Roma,1967), scrittore, deputato, ministro delle Colonie (due volte) e dell'Interno, presidente della Camera Alta e di Istituzioni culturali apicali, artefice del voto con il quale il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo chiese al Re di esercitare tutti i poteri previsti dallo Statuto Albertino. 
   L'Opera (la cui presentazione verrà curata anche dalla Consulta) documenta anche le fitte relazioni tra Federzoni  e Re Umberto II nel dopoguerra. 

                                                                                  Il  Presidente ASSGG, Alessandro Mella

(*) Oltre che nelle librerie l'Opera  (15 x 21, pp. LXXVI+574, euro 24,50) può essere ordinata direttamente all'Editore: via Vittorio Emanuele II, n.115, 50134 Firenze, info@pontecorboli.it.

Dalla Nota critica di Erminia Ciccozzi:
Il Diario di Luigi Federzoni, dopo una lunga custodia privata, può rivelarsi pubblicamente quale patrimonio di tutti perché, grazie a una donazione ora appartiene al cospicuo patrimonio documentale dell’Archivio centrale dello Stato. Infatti il decreto del Direttore generale degli Archivi del 5 febbraio 2016 ha ufficialmente autorizzato il Sovrintendente dell’Istituto ad accettare a titolo di donazione dal proprietario, dott. Francesco Sommaruga, le carte che costituiscono il diario di Luigi Federzoni. Con quest’ultimo atto si è concluso positivamente l’iter della procedura burocratica. Il dott. Francesco Sommaruga, di cui si riconoscono e si apprezzano l’alto senso civico e la sensibilità storica, aveva rinvenuto tra le carte della genitrice, Anna Maria Valagussa, una voluminosa busta con dei sigilli di ceralacca aperti e all’interno un primo documento con due annotazioni scritte rispettivamente dal padre Carlo Sommaruga e da mons. Angelo Jelmini, riferite alla custodia del diario del gerarca Luigi Federzoni. Carlo Sommaruga, deceduto nel 1955, durante l’ultima guerra risiedeva a Roma in quanto diplomatico svizzero accreditato presso la Legazione Svizzera di Roma. Il nonno materno di Francesco Sommaruga, Francesco Valagussa, medico, docente e senatore del Regno, medico onorario della Real Casa e membro del Consiglio direttivo per la medicina nel CNR, era in rapporti di amicizia con la famiglia del gerarca: Luigi Federzoni fu anche testimone di nozze della figlia Anna Maria il 28 marzo 1932. Il dott. Francesco Sommaruga ritiene probabile che fosse stato lo stesso gerarca a chiedere al padre Carlo Sommaruga, in quanto diplomatico, di custodire una copia del suo diario a Lugano. Il trasferimento in Svizzera, per motivi di sicurezza, avvenne a mezzo corriere diplomatico che godeva di immunità, e sempre per gli stessi motivi, questi affidò il diario al vescovo di Lugano, Angelo Giuseppe Jelmini.
L’Appendice in chiusura del dattiloscritto è un omaggio a Enrico Corradini. L’autore vi presenta una selezione di “appunti e pensieri sparsi”, rintracciati dopo la morte dello scrittore, scelti da Federzoni per il loro carattere di “straordinaria profezia” nel momento della loro stesura.

Dalla prefazione di Aldo A. Mola:
Federzoni concorse con Dino Grandi alla redazione dell’ordine del giorno da proporre al Gran Consiglio, per proclamare “il dovere sacro di tutti gli italiani di difendere ad ogni costo l’unità, l’indipendenza, la libertà della Patria, i frutti dei sacrifici e degli sforzi di quattro generazioni dal Risorgimento ad oggi, la vita e l’avvenire del popolo italiano”. Lo pensavano e lo ripetevano da anni quel che rimaneva di liberali, democratici, popolari, socialisti, antifascisti in forzato esilio o da molti anni incarcerati, militanti del neonato partito d’azione e il repubblicano Randolfo Pacciardi, massone. Il Risorgimento non era affatto monopolio dei nazionalisti, meno ancora dei fascisti, che lo avevano confiscato e ridotto a retorica. L’Italia era e doveva tornare a essere degli italiani, come avevano spiegato a loro tempo tanti patres della Terza Italia, quali i “fratelli” Francesco De Sanctis, Giosue Carducci, Giovanni Pascoli e una legione di studiosi che non si erano fermati alla contemplazione letteraria del Paese ma si erano immersi negli studi di statistica, scienze sociali ed economia.

Clicca per leggere la recensione di Guglielmo Adilardi dal periodico www.pensalibero.it

 
CAPORETTO - Risponde Cadorna
di Carlo Cadorna

Caporetto, risponde Cadorna Caporetto, risponde Cadorna è il titolo del libro di Carlo Cadorna, in uscita in questi giorni nelle librerie, edito da Bcsmedia, che il 7 Aprile scorso è stato presentato a Pallanza (Verbania), in occasione della giornata dedicata alla figura del Generale Luigi Cadorna, suo nonno.
Il libro, con l’autorevole prefazione del Prof. Aldo A. Mola, direttore dell’Associazione di studi storici Giovanni Giolitti, ripropone in chiave critica le “Pagine polemiche” del Comandante supremo dell'esercito italiano durante la Prima guerra mondiale, scritte nel 1926 in risposta alla Commissione d’inchiesta e pubblicate successivamente nel 1950 da Garzanti, tramite il figlio Raffaele, per volontà dello stesso Generale.
Con l’aiuto del nipote Carlo, si potranno comprendere meglio le parole del Generale Cadorna, di carattere strettamente militare e riferite esclusivamente a quelli che erano i suoi compiti esecutivi, l’organizzazione dell’esercito e la strategia, attualizzate alla storiografia moderna, per dare finalmente una corretta interpretazione di come sono andati i fatti a Caporetto.
La Storia, ha precisato l’autore, si fa contestualizzando gli avvenimenti dell’epoca nella quale si sono svolti i fatti, così come emergono dai documenti.
Come dimostra il documento inedito del Generale Dal Fabbro, scritto nel 1922 su richiesta del Capo Ufficio Storico dell’esercito, Gen. Alberti, che con il suo giudizio tecnico sulla visione strategica del "Capo Supremo" chiude definitivamente una polemica tuttora viva.
Con questo libro, la figura e l’opera di Luigi Cadorna sono affidate alla storiografia, al di là di ogni disputa contingente.
Un primo positivo segnale di inversione di tendenza.
Il libro viene distribuito in tutte le librerie online, oltre che su Amazon e su store.farsiunlibro.it

CAPORETTO - Risponde Cadorna
di Carlo Cadorna

ISBN 978-88-96480-51-9
Pagine 474 - copertina rigida
contiene mappe storiche
Prezzo 32,00 euro

Per info: 06 92939175
info@bcsmedia.it

LA GUERRA ALLA FRONTE ITALIANA FINO ALL’ARRESTO SULLA LINEA DELLA PIAVE E DEL GRAPPA (24 MAGGIO 1915 - 9 NOVEMBRE 1917)
di luigi Cadorna, a cura di Aldo Mola

LA GUERRA ALLA FRONTE ITALIANA FINO ALL’ARRESTO SULLA LINEA DELLA PIAVE E DEL GRAPPA (24 MAGGIO 1915 - 9 NOVEMBRE 1917) di Luigi Cadorna a cura di Aldo MolaLuigi Cadorna, La guerra alla fronte italiana fino all'arresto sulla linea della Piave e del Grappa (24 maggio 1915-9 novembre 1917), BastogiLibri, 2019 (ristampa della  seconda edizione a cura del prof. Aldo A. Mola, 1923, con prefazione e appendice di documenti inediti), pp. CVIII+644, euro 35.
Un’opera fondamentale per comprendere le vicende della Grande Guerra, l’analisi e l’accurata relazione scritta dal gen. Luigi Cadorna all’indomani del conflitto. Un documento prezioso e ricco di dati, notizie e informazioni spesso trascurate dalla storiografia.
Ristampa della seconda edizione
a cura di Aldo A. Mola
COLLANA: De Monàrchia
F.to 16x23, pp. 752, Euro 35,00
(Ed. 04/2019) Cod. ISBN 978-88-5501-014-6




 
STORIA DELLA MASSONERIA IN ITALIA. DAL 1717 AL 2018. TRE SECOLI DI UN ORDINE INIZIATICO
di Aldo A. Mola
 
STORIA DELLA MASSONERIA IN ITALIA. DAL 1717 AL 2018. TRE SECOLI DI UN ORDINE INIZIATICO di Aldo A. MolaSegnaliamo volentieri, all’attenzione dei nostri lettori e associati, questa monumentale opera del nostro direttore scientifico. Il volume ripercorre, con cura e documentata precisione, tre secoli di storia italiana. Numerose considerazioni, pagine e analisi molto interessanti; ripercorrono l’età giolittiana. Ne raccomandiamo la lettura con particolare attenzione.
Tra l’incudine della scomunica decretata dalla Chiesa cattolica sin dal 1738 e il martello di partiti politici ieri come oggi decisi a bandirli dalla società, i trentamila massoni italiani costituiscono un ordine iniziatico ammantato da un curioso paradosso: custodisce dei “misteri” ma non è affatto un’associazione segreta. Introdotta in Italia dall’estero, dal Settecento la massoneria è stata volano di ricerca scientifica e progresso civile e nel corso della sua storia si è battuta per la libertà di coscienza, l’istruzione obbligatoria, le riforme giuridiche, l’emancipazione femminile e l’elettività delle cariche pubbliche. Contaminata nel tempo da deviazioni, bersaglio di pregiudizi sprezzanti e in assenza di una legge che ne tuteli il nome, la massoneria va almeno conosciuta attraverso la via maestra: i suoi tre secoli di storia. 
Con questa nuova sintesi che ne spiega le radici antiche fino ai giorni nostri, sulla base di copiosi documenti inediti e di una aggiornata prospettiva storiografica, Aldo A. Mola, il più noto e riconosciuto storico della massoneria in Italia, getta luce su vicende controverse del nostro passato. Per esempio, il rapporto tra la massoneria, il fascismo e i suoi gerarchi: Giuseppe Bottai, il “fascista critico”, Italo Balbo, quadrumviro della Marcia su Roma, Edmondo Rossoni, capo dei sindacati fascisti, e il celebre Curzio Malaparte. O, ancora, le influenze dell’esoterismo all’interno delle obbedienze e il disastroso fratricidio massonico: un fiume carsico nel corpo gracile della massoneria in Italia, rimasta ai margini dello Stato e circondata da un’opinione pubblica sospettosa e ostile.
  • Editore: Bompiani
  • Collana: Tascabili
  • Data di Pubblicazione: giugno 2018
  • EAN: 9788845282461
  • ISBN: 8845282465
  • Pagine: 832
  • Formato: brossura

GIOLITTI, LO STATISTA DELLA NUOVA ITALIA
a cura di Aldo A. Mola


 

Enrico Cialdini, il generale di ferro di Roberto VaccariENRICO CIALDINI, IL GENERALE DI FERRO
di Roberto Vaccari

Il libro ricostruisce una biografia di Cialdini, fondando il racconto sui documenti e sugli studi storici, proponendosi in tal modo sia di illustrarne la vita, sia di confutare i recenti tentativi revisionistici.

Editore:Colombini
Collana:Alternative/Saggi
Data di Pubblicazione:2017
EAN:9788865091692
ISBN:886509169X
Pagine:310
Formato:brossura
DALLE VALLI DI LANZO ALLA NUOVA ITALIA - Note storiche su Giovanni RastelliDALLE VALLI DI LANZO ALLA NUOVA ITALIA - Note storiche su Giovanni Rastelli
Il volume “Dalle Valli di Lanzo alla Nuova Italia” racconta le vicende di Giovanni Rastelli (Viù, 1858-1917) e descrive il contesto politico e sociale in cui operò. Egli rappresenta una delle figure più importanti nella storia delle Valli di Lanzo, in provincia di Torino. Sindaco di Viù, consigliere provinciale e deputato al Parlamento per tre legislature, con un impegno politico crescente giunse a prendere parte ad eventi e scelte fondamentali per la storia dell’Italia post unitaria. Nella sua prefazione il prof. Aldo A. Mola lo definisce con efficacia «paradigma della Nuova Italia»: Rastelli ed il suo percorso umano e politico, in effetti, rappresentano benissimo la classe politica di quel tempo. Uomini parte di quel mondo liberale impegnato a costruire lo Stato nel solco tracciato dal Conte di Cavour e seguendo l'esempio di statisti come Giovanni Giolitti. Alessandro Mella ne ha ricostruito le vicende, nell’intento di rendergli voce e memoria prima che queste si perdessero nei gironi danteschi della Grande Storia.

Titolo del Libro: Dalle Valli di Lanzo alla Nuova Italia. Note storiche su Giovanni Rastelli, Autore : Alessandro Mella, Editore: Chiaramonte, Pagine: 112, ISBN-10: 8895721691, ISBN-13: 9788895721699, Anno 2017 
 
Tempo PresenteTEMPO PRESENTE
E' disponibile il nuovo numero della prestigiosa rivista "Tempo Presente". Il testo raccoglie gli atti del convegno "Incontro di Studio sull'età Giolittiana" tenutosi al Quirinale, presso l'Archivio Storico della Presidenza della Repubblica aperto dalla Sovrintendente dott. Marina Giannetto, il 21 giugno 2017 in occasione della presentazione del DVD "Giovanni Giolitti lo Statista della Nuova Italia". Vi sono raccolti testi e partecipazioni di importanti storici italiani. L'opera si può richiedere, fino ad esaurimento copie, all'Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti.

Pagine 76, euro 7.50.
 
DALLA MONARCHIA ALLA REPUBBLICA (1944-1948) a cura di Aldo A. MolaDALLA MONARCHIA ALLA REPUBBLICA (1944-1948) a cura di Aldo A. Mola
Il volume ripercorre la transizione dalla monarchia alla repubblica in Italia attraverso l’osservatorio, molto interessato e influente, degli Stati Uniti d’America e quello, prima inesplorato, degli ambasciatori dei Paesi scandinavi. Esso approfondisce le radici remote e
recenti del pronunciamento molto diverso del Paese (il Centro-Nord prevalentemente repubblicano; il Mezzogiorno monarchico), l’atteggiamento delle Forze Armate, sciolte dal giuramento di fedeltà al Re ma non da quello alla Patria, e il ruolo svolto all’Assemblea
Costituente da gruppi minoritari e oggettivamente emarginati, come liberali e monarchici.
Gli autori inquadrano il cambio istituzionale in una visione di lungo periodo. In casi emblematici la repubblica innovò istituti della monarchia. Esemplare è il passaggio dal Ministero della Real Casa
al Segretariato Generale della Presidenza.
A quanto noto sull’orientamento dei partiti il volume aggiunge l’esame documentato delle scelte compiute da un Ordine tradizionale, quale la massoneria, all’affannosa ricerca di una nuova collocazione internazionale e interna.
Sul referendum gravarono non solo le interferenze straniere “di sistema” ma soprattutto le clausole punitive del Trattato di pace, notificato solo all’indomani del voto. Il governo di CLN si illuse invano (e illuse gli elettori) che l’opzione repubblicana avrebbe valorizzato il concorso dell’Italia alla lotta di liberazione e propiziato condizioni meno inique e vessatorie. Il Trattato pesò poi sull’Assemblea Costituente, nel cui corso, sulla scorta dell’esperienza storica nazionale, già venne fatta netta distinzione tra diritto di asilo dei rifugiati politici e migrazione per lavoro.
Aldo A. Mola
Il volume comprende saggi di Ulla Åkerström, Mario Caligiuri, GianPaolo Ferraioli, Attilio Mola, Luigi Pruneti, Aldo G. Ricci, Tito Lucrezio Rizzo, Claudio Susmel, Enrico Tiozzo e Antonino Zarcone.

Bastogi Libri, Roma (2017), euro 18,00 ISBN 978894894318

dal volume, pag. 104: l'allora Ministro per gli Affari Regionali, avv. Enrico Costa, e il Prof. Aldo A. Mola, alla conferenza del prof. Giorgio Sangiorgi.


"Dalla Monarchia alla Repubblica (1944-1948)" viene inviato in omaggio ai Soci dell'Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti di Cavour dall'Associazione di Studi sul Saluzzese.


Il libro verrà presentato a ottobre.
 

VIVA L%27IMPERATORE! VIVA L'ITALIA! di Alessandro MellaVIVA L'IMPERATORE! VIVA L'ITALIA! di Alessandro Mella
Il saggio di Alessandro Mella “Viva l'Imperatore! Viva l'Italia!”, sulla scorta di ampia documentazione archivistica e iconografica, esplora le radici del Risorgimento, cioè il sentimento italiano nel ventennio napoleonico. L'opera è uscita mentre, nel bicentenario del Congresso di Vienna e della Restaurazione, torna  al centro dell'attenzione l'idea originaria di Patria una, indipendente e libera, maturata con grandi sacrifici dai tanti italiani che servirono in armi il regime franco-napoleonico. Giorno dopo giorno – documenta Mella  - essi percepirono la necessità della Nuova Italia. In cerca del Principe, dopo trent'anni di cospirazioni, condanne alla pena capitale, al carcere duro, all' esilio lo trovarono infine in Carlo Alberto di Savoia, re di Sardegna, già Conte dell'Impero napoleonico, il re dello Statuto.
Il volume è elogiativamente aperto da un inquadramento critico di Aldo A. Mola, presidente della Consulta dei Senatori del Regno, e dall'introduzione di Francesco Paolo Tronca, già Prefetto di Milano e già Commissario al Comune di Roma, noto cultore del Risorgimento, specialmente di Giuseppe Garibaldi.
L'Opera  (pp.237, euro 15) è pubblicata dall' Editore Bastogi Libri (Roma)  nella collana “De Monàrchia”.


Bastogi Libri, Roma (2016), euro 15,00 ISBN 9788899376338
 
LA RISCOPERTA DI GIOVANNI GIOLITTI NELL'OPERA CURATA DA ALDO A. MOLA E DA ALDO G. RICCI
PROMOSSA DALLA  FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI SALUZZO