Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti a Cavour-Associazione Studi Storici Giovanni Giolitti

Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti a Cavour-Associazione Studi Storici Giovanni Giolitti
         
 UN MINUTO DI SILENZIO
LA CONSULTA DEI SENATORI DEL REGNO E LA ASSGG
ALLE TOMBE DI VITTORIO EMANUELE III  E DELLA REGINA  ELENA

 
 Vicoforte: la tomba del re Vittorio Emanuele III La Presidenza della Consulta dei Senatori del Regno, di concerto con l'Associazione di studi storici Giovanni Giolitti, ha reso omaggio alla memoria di Vittorio Emanuele III e Elena di Savoia, Regina della Carità, raccogliendosi in forma riservata nella Cappella di San Bernardo, nel Santuario-Basilica di Vicoforte. 
  Capo supremo dello Stato e comandante di tutte le forze di terra e di mare, il Re fu e rimane simbolo dell'Unità nazionale nata dal Risorgimento e sopravvissuta alle tempeste della prima metà del Novecento: patrimonio irrinunciabile dell'Italia contemporanea mentre imperversano egoismi nazionali e imperversano l'oblio e la manipolazione della Storia.
   Il 5 luglio 1915, subito dopo l'intervento in guerra a fianco dell'Intesa, Giovanni Giolitti, già fautore della neutralità condizionata, inaugurò la seduta straordinaria del Consiglio provinciale di Cuneo affermando: “Quando il re chiama il Paese alle armi, la provincia di Cuneo, senza distinzioni di parti e senza riserve, è unanime nella devozione al Re, nell'appoggio incondizionato al Governo, nell'illimitata fiducia nell'esercito e nell'armata”.
   I partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio in omaggio ai caduti nella Grande Guerra e si sono dati appuntamento nello stesso luogo il 15 dicembre, un anno dopo la traslazione delle Salme del Re e della Regina dall'estero alla loro amata Provincia Granda, rimasta sempre nel cuore del sovrano che partendo per l'estero prese nome di conte di Pollenzo, anche in ricordo del bisnonno  Carlo Alberto, il Re Magnanimo. 
   
    Vicoforte, 4 novembre 2018
 
Il Presidente della Consulta        
Aldo A. Mola
Il Segretario della Consulta          
Gianni S. Cuttica
Il Presidente dell’ASSGG
Alessandro Mella
 
A VICOFORTE IL 28-29 SETTEMBRE 2018
UN CONVEGNO SUL LUNGO REGNO DI VITTORIO EMANUELE III
                                    
L'Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti ha organizzato il primo di  tre convegni sul mezzo secolo di regno di Vittorio Emanuele III (29 luglio 1900-9 maggio 1946). L’evento di quest’anno ha analizzato il periodo 1900-1921 l'età vittorioemanuelina-giolittiana e gli seguiranno il 1922-1938, dall'avvento di Mussolini alla Conferenza di Monaco di Baviera ed il 1939-1946, dal “patto di Acciaio” all'abdicazione. 
Dopo un quindicennio di progresso civile e prosperità economica (1900-1914), il Regno d'Italia dovette misurarsi con la Grande Guerra (1914-1918) e le sue conseguenze internazionali e interne; poi con i totalitarismi e il regime di partito unico che in Italia mirò a emarginare la Monarchia; infine con la seconda Guerra mondiale, che travolse il Paese e condusse al cambio della forma costituzionale, all'indomani dell'abdicazione di Vittorio Emanuele III.
Il primo Convegno si è svolto il 28-29 settembre presso il Santuario di Vicoforte (CN), ove dal dicembre 2017 riposano le Salme di Vittorio Emanuele III e della Regina Elena. Sono intervenuti Gianni Rabbia, Giovanna Giolitti, Giuseppe Catenacci, Luca G. Manenti, Tito Lucrezio Rizzo, Aldo G. Ricci, Federico Lucarini, Claudio Susmel, il Gen. Antonio Zerrillo, Giorgio Sangiorgi, Gianpaolo Romanato, Dario Fertilio, GianPaolo Ferraioli, Romano Ugolini, il Col. Carlo Cadorna, Enrico Tiozzo e Aldo A. Mola, direttore del Convegno.  Ha tratto le conclusioni Alessandro Mella, presidente  della ASSGG.
L’evento ha permesso di esaminare, con rigore scientifico ed attenzione, l’età “vittorioemanuelina – giolittiana” ripercorrendo i primi vent’anni di regno di Vittorio Emanuele III (dal 1900 al 1921 circa) attraverso gli interventi di relatori di altissima levatura.
Le loro relazioni e gli atti del convegno saranno presto raccolti in volume dedicato.
A margine dell’incontro, i partecipanti hanno espresso  l’auspicio illustrato nel documento allegato alla presente.

 
UN MINUTO DI SILENZIO NEL CENTENARIO DELLA VITTORIA PER L'UNITA' DEGLI ITALIANI
 
A conclusione del Convegno di studi “Il lungo regno di Vittorio Emanuele III: l'età vittorioemanuelina-giolittiana (1900-1921)” i relatori e i suoi promotori propongono che il IV novembre 2018, Centenario della Vittoria, ogni cittadino nell'ora per lui propizia osservi un minuto di silenzio per ricordare la prova lungamente sofferta dai compatrioti nella Grande Guerra, il suo costo umano e il suo retaggio etico: l'unità degli Italiani.
 
Vicoforte, 29 settembre 2018
 
                                                         Il Presidente Alessandro Mella
                                                         Il Direttore Aldo A. Mola
 
Promotori del Convegno, tra altri: Associazione di Studi Storici “Giovanni Giolitti”, Comando Militare Esercito Piemonte, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella; Premio Acqui Storia
Università della Terza Età, Piemonte.
Tra i Relatori: Dott. Giuseppe Catenacci (Ass. Nunziatella), avv. Giovanna Giolitti, col. Carlo Cadorna, gen. Antonio Zerrillo,  proff. Tito Lucrezio Rizzo (La Sapienza”, Roma), Aldo G. Ricci (Archivio Centrale dello Stato), Gianpaolo Romanato (Un. Padova), GianPaolo Ferraioli (Un. Campania), Romano Ugolini (Ist. Storia Risorgimento, Roma), Luca Manenti (Un. Trieste),  Dario Fertilio (Comitati Libertates), Claudio Susmel (Cagliari), Federico Lucarini ((Un. Salento), Giorgio Sangiorgi (Bologna), Enrico Tiozzo (Un. Goteborg) e Gianni Rabbia (Fondazione CR Saluzzo).
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RICORDATO A CAVOUR IL 90° DELLA MORTE DI GIOVANNI GIOLITTI 

RICORDATO A CAVOUR IL 90° DELLA MORTE DI GIOVANNI GIOLITTI(Cavour, Torino, 17 luglio 2018) – Alle ore 18 di martedì 17 luglio Giovanni Giolitti, lo Statista della Nuova Italia, è stato ricordato a Cavour nel 90° della morte, per iniziativa della Associazione di Studi Storici a lui intitolata. Dinnanzi alla tomba Giolitti- Plochiù, nel cimitero comunale, deposta una corona di alloro, il presidente dell’Associazione (ASSGG) Alessandro Mella ed il presidente onorario avv. Giovanna Giolitti hanno invitato i presenti a raccogliersi in silenzio per un minuto. Il direttore scientifico prof. Aldo A. Mola ne ha brevemente rievocato la figura: monarchico, liberale, riformatore, cinque volte presidente del Consiglio dei ministri (1892-1921), Collare della SS. Annunziata, Statista eminente al pari di Camillo Cavour e Luigi Einaudi, come ricordato recentemente dal Presidente Sergio Mattarella. La visione politica di Giolitti (1842-1928), pionieristica e lungimirante, e il suo alto senso dello Stato sono ancor oggi attualissimi, meritano studi e approfondimenti e rimangono misura di una classe dirigente all'altezza delle aspirazioni degli italiani.
 

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FONDATA  A CAVOUR L'ASSOCIAZIONE "GIOVANNI GIOLITTI"
LA LUNGA STRADA ALLA SCOPERTA DELLO STATISTA (1978-2017)

Giovanni Giolitti  Le ricerche innovative su Giovanni Giolitti hanno quarant'anni. Malgrado l'onesta biografia di Nino Valeri e i saggi sorti su impulso di una parte delle sue Carte  conservate all'Archivio Centrale dello Stato ("Quarant'anni di politica italiana" curate da Piero D'Angiolini, Giampiero Carocci e Claudio Pavone), nella pubblicistica,  nella manualistica e nell'opinione corrente lo Statista rimase il "ministro della malavita", il "Giovanni Battista del fascismo" e anche peggio. Per alcuni, ma sempre meno, lo è ancora.
Nel 1978 il Centro Studi Piemontesi, fondato e animato dal prof. Renzo Gandolfo,  organizzò il Convegno "Istituzioni e metodi politici dell'età giolittiana" (11-12 novembre, Mondovì-Cuneo-Dronero, Cavour). In coincidenza con la sessione di Cuneo il Presidente della Repubblica, on. Sandro Pertini, scoprì il busto in bronzo di Giolitti nel Salone del Consiglio Provinciale di Cuneo. Intervennero relatori, tra altri, Luigi Firpo, Giovanni Spadolini, Ettore Rotelli, Mario Abrate, Massimo Mazzetti,  Rinaldo Cruccu, Giovanni Tesio, Adolfo Sarti, Manlio Brosio, Claudio Schwarzenberg, Cosimo Ceccuti, Roberto Chiarini, Bruno di Porto e Aldo A. Mola, coordinatore dei lavori con il prof. Gandolfo e curatore degli Atti per il Centro Studi Piemontesi (1979).
Il Convegno venne propiziato dal prof. Giovanni Giolitti che in Cavour aprì agli ospiti Villa Plochiù, dimora del nonno. L'allora sindaco di Cavour, Sergio Fenoglio, fece collocare la segnaletica "Luoghi giolittiani". 
Undici anni dopo il Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, dettò la lapide memoriale dell'ingresso di Giolitti al governo (9 marzo 1889), murata a Villa Plochiù e scoperta in coincidenza con un convegno che ebbe relatori Giovanni Goria e Valerio Zanone.  
Per liberare Giolitti e la sua età dalla coltre di pregiudizi ideologici e faziosi occorreva proporne l'Opera sulla base di documenti inediti. Lo fecero una nuova biografia (ora nei Classici della Storia Mondadori) e i tre volumi in cinque tomi "Giovanni Giolitti al Governo, in Parlamento e nel Carteggio" (ed. Bastogi per la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, presieduta dal prof. Giovanni Rabbia) curati da Aldo A. Mola e da Aldo G. Ricci, sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato (2007-2010).
Infine un DVD  (marzo 2017) propone "Giovanni Giolitti, lo Statista della Nuova Italia (1842-1928)": strumento rigoroso e divulgativo, dal quale è nato l'"Incontro sull'età giolittiana", organizzato all'Archivio Storico della Presidenza della Repubblica (21 giugno 2017), aperto e concluso dalla Sovrintendente dott.ssa Marina Giannetto.

Per continuare quel lungo cammino il 20 luglio 2017 è nata in Cavour l'Associazione di studi storici intitolata a Giovanni Giolitti.


ULTIMO AGGIORNAMENTO:
12 Novembre 2018


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