Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti a Cavour-Associazione Studi Storici Giovanni Giolitti

Radio Radicale: La crisi del 1922
Radio Radicale ha intervistato il prof. Aldo A. Mola su "1922: cronaca di una crisi parlamentare - Luigi Facta, il Re e Antonio Salandra".
Il video dello speciale sul sito di Radio Radicale.
L'Ambasciatrice del Montenegro il 6 novembre visita le Reali Tombe nel Santuario di Vicoforte (CN)
S.E. l'Ambasciatrice dello Stato del Montenegro in Italia, Dott.ssa Milena Sofranac Ljuboljevic, accompagnata dal Ministro Consigliere, Sig.a Jelena Burzan, e dal Primo Segretario nell'Ambasciata, Sig.a Dejana Backovic, alle h. 11.45 di domenica 6 novembre, in forzata assenza del Ministro degli Esteri, Ranko Krivopacik, rende omaggio alle Reali Tombe della Regina Elena e di Vittorio Emanuele III nella Cappella di San Bernardo del Santuario-Basilica di Vicoforte. 
   La Delegazione viene accolta dal Rettore del Santuario e dalla Consulta dei Senatori del Regno, nelle persone del presidente e del segretario, Aldo A. Mola e Gianni Stefano Cuttica, accompagnati da Colleghi e amici.
  Intervengono rappresentanti dell'Associazione Italia-Montenegro guidata dalla Presidente, Sig.a Danijela Djurdjevic.
Ad Alessandro Mella laurea honoris causa
Il presidente della ASSGG, prof. Gianni Rabbia, il Socio d'Onore prof. avv. Tito Lucrezio Rizzo e il direttore prof. Aldo A. Mola sono lieti di annunciare che al Presidente Onorario del nostro Sodalizio cav. Alessandro Mella è stato conferito l’ambito riconoscimento della Laurea Honoris Causa in Scienze Umanitarie da parte della Ruggero II University (Florida - Usa).  
Tutti gli associati e gli amici della ASSGG e i partecipanti ai convegni e alle iniziative promosse dal sodalizio si uniscono al plauso per questa bella notizia.
Ad Aldo Mola il Premio Semeria alla carriera
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“Premio bagnato, premio fortunato”. Domenica pomeriggio, presenti il prefetto, il presidente del Tribunale di Imperia, l'assessore alla Cultura del Comune, autorità e un folto pubblico nel Teatro del Casinò Municipale di Sanremo sono stati consegnati i Premi intitolati ad Antonio Semeria, che rilanciò i prestigiosi Martedì Letterari ideati da Luigi Pastonchi. Con votazione segreta la Giuria popolare ha decretato il vincitore del concorso riservato a opere letterarie e saggistiche. Il volume “Geografie al collasso” di Matteo Meschiari è prevalso per un voto su “Il caso Marylin” di Luciano Mecacci e per poco su “Sudamerica ferita” di Maurizio Grandi. I componenti della giuria scientifica (Matteo Moraglia, Marino Magliani, Carlo Sburlati) si sono alternati a Marzia Taruffi, responsabile dei Martedì Letterari e vincitrice del Premio Acqui Edito/inedito con “Il podestà ed Esterina”. Targhe e attestati sono stati conferiti  ai molti autori di opere che attestano la vivacità culturale del Ponente Ligure. 
  Con magistrale professionalità Mauro Mazza, che fa parte dell'Albo d'Onore del Premio con Gennaro Sangiuliano, Giordano Bruno Guerri, Marcello Veneziani e un ventaglio di studiosi di alto pregio, ha dialogato con tutti i vincitori, in specie con Pierfrancesco Pingitore, Maestro della cinematografia e del teatro, insignito del Trofeo Casinò di Sanremo 2022 per l'opera “Confessioni spudorate”, percorsa da una vena autobiografica.  
   Il Premio Città di Sanremo “alla carriera” è stato conferito allo storico Aldo Alessandro Mola, collaboratore di “il Giornale”, che recentemente ha proposto in edicola due sue opere: “Monarchia o repubblica? Quel 2 giugno 1946” e la biografia di Vittorio Emanuele III. Cuneese, classe 1943, dal 1980 Mola è Medaglia d'Oro per la Scuola e la Cultura. Con la Principessa Maria Gabriella di Savoia ha promosso la traslazione delle Salme di Vittorio Emanuele III e della regina Elena dall'estero al Santuario-Basilica di Vicoforte. Da un quarto di secolo è ospite dei Martedì Letterari di Sanremo.
    In dialogo con Mauro Mazza,  Mola ha espresso preoccupazione per il futuro della storiografia in Italia. Anzitutto aumentano le difficoltà di accesso agli archivi pubblici, anche per carenza di personale. Da un ventennio incombono leggi “sulla Memoria” che impongono una visione capovolta del passato. In Spagna imperversa la legge sulla “Memoria democratica”, ideologica e faziosa. In Italia vengono eretti steccati per separare i temi ammessi e raccomandati da quelli sconvenienti e sconsigliati. Mentre imperversano libercoli scientificamente irrilevanti, anche nel centenario del 1922, molti studiosi vengono spinti alla autocensura. Imperversa, infine, la cancellazione del passato, secondo la quale l'Europa deve vergognarsi di aver unificato il pianeta con i suoi navigatori, esploratori, geografi, scienziati, antropologi. D'altronde il Trattato costitutivo dell'Unione Europea ha ignorato le radici greco-latine ed ebraico-cristiane della civiltà europea in nome di un generico umanesimo. Se ne scontano ogni giorno le conseguenze. Proprio mentre se ne celebrava il VII centenario della morte, Dante Alighieri è risultato un autore scomodo. Di questo passo verrà vietata la lettura di classici a cominciare da Iliade, Odissea ed Eneide. Persino la Bibbia sarà vietata per la pretesa licenziosità del Cantico dei Cantici e il pessimismo leopardiano dell'Ecclesiaste. L'unificazione dell'Italia è nata dal magistero storiografico. Tocca appunto agli storici odierni far conoscere anche all'estero i 2.500 anni dai quali essa arriva.  
   Con la consegna dei Premi Antonio Semeria al senatore Roberto Menia, a Franco Fasano, Alessandro Mazzerelli, Claudio Littardi, Andrea Gandolfo e altri, ancora una volta la Città di Sanremo si è confermata capitale della Cultura. 
 Carlo Sburlati   
A Vicoforte un convegno di studi sulla “Crisi politica italiana del 1922”  Sabato 1 ottobre 2022, presso la Casa di Spiritualità Regina Montis Regalis di Vicoforte (CN), si è tenuto il convegno organizzato dall’Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti in sintonia con diverse associazioni e realtà culturali tra le quali l’Associazione di Studi sul Saluzzese, il Gruppo Croce Bianca di Torino, la Consulta dei Senatori del Regno ed altre. Il convegno, inoltre, si è tenuto con l’egida del Comando Militare Esercito Piemonte, del Centro Studi Piemontesi, dell'Istituto per la storia del Risorgimento, com. di Cuneo, del Gruppo Croce Bianca (Torino), dell'Istituto di Studi Politici Giorgio Galli (Milano), dell'UniTre Piemonte, dell'Annuario della Nobiltà Italiana, del Comune di Torre San Giorgio, dell'Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella e dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Napoli). Ha curato l’organizzazione del convegno il direttore scientifico dell'ASSGG Aldo A. Mola.
Il tema scelto è stato la “Crisi politica del 1922” al fine di analizzare, nel centenario dei fatti, gli eventi che culminarono con il governo di coalizione, presieduto da Benito Mussolini, dell’ottobre di quell’anno tormentoso.
La mattinata si è cominciata nel Santuario, con l’omaggio reso alle are del Re Soldato, Vittorio Emanuele III, e della Regina Elena, con una corona d'alloro deposta a nome di S.A.R. la Principessa Maria Gabriella di Savoia e della Consulta dei Senatori del Regno, e con un omaggio floreale alle tombe reali che lo storico Giulio Vignoli ha recato per conto di S.A.R. la Principessa Maria Beatrice di Savoia.
Al termine della cerimonia, i relatori ed il pubblico si sono ritrovati nell’Aula Beata Paola dell'attigua Casa Regina Montis Regali dove è cominciato il convegno di studi.
Ha aperto i lavori il cav. Alessandro Mella il quale ha introdotto i temi del giorno, letto i messaggi di saluto pervenuti e successivamente ha comunicato di aver lasciato la titolarità della presidenza ASSGG, per motivi di salute, al prof. Gianni Rabbia il quale successivamente ha raggiunto i convenuti. Tra i saluti pervenuti quello dell’avv. Izzo per l’Associazione Ex Allievi Nunziatella a nome di Giuseppe Catenacci e quello di Andrea Borella direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana. Entrambe realtà che hanno aderito alla giornata di studio. Ai presenti sono giunti anche, tramite il cav. Giovanni Ruzzier, i saluti di S.A.R. la Duchessa di Savoia vedova Silvia di Savoia e di S.A.R. la Duchessa di Genova Isabella di Savoia.
Subito dopo ha preso la parola Raffaella Canovi la quale ha parlato del tema: Gabriele d'Annunzio iniziato? Dopo questa relazione Tito Lucrezio Rizzo, dell’Università “La Sapienza” di Roma, ha tratto il tema: Metamorfosi di un regime. A seguire il prof. Mola ha dato lettura della relazione fatta pervenire dal celebre giornalista e storico Dario Fertilio dal titolo: La “Marcia” nei giornali “d'opinione”. Subito dopo Luca G. Manenti, dell’Università di Trieste, ha trattato un tema molto interessante: La Massoneria italiana nella crisi del 1922. Il gen. Antonio Zerrillo, invece, ha parlato del ruolo dell’esercito con la sua relazione dal titolo: Da Vittorio Veneto alla Marcia su Roma: le Forze  Armate e quelle di Polizia nella crisi politica e sociale del Ventidue. Ha chiuso la prima sessione dei lavori il curatore dell’evento Aldo A. Mola con il suo atteso  intervento dal titolo:  Il Re e il “colpo di Stato” di Luigi Facta.
In seguito ad una breve pausa, il cav. Mella ha aperto la sessione pomeridiana con la lettura, da parte di Aldo A. Mola, della relazione di Gianpaolo Ferraioli, Università Campania “Vanvitelli”, assente per motivi di salute, dal titolo: Dall'età liberale al fascismo: continuità e discontinuità nella politica estera. Sono quindi seguite le relazioni di Massimo Nardini e del col. Carlo Cadorna rispettivamente dedicate a “La crisi italiana vista dalla Francia” ed a “Da Diaz a Diaz (1918-1923): quali piani strategici fra  trattati di pace, smobilitazione e riordino delle FF.AA.?”.     
Dopo la lettura dell’intervento di Aldo G. Ricci dal titolo “Il suicidio delle sinistre”, sono seguite la relazione di Gianpaolo Romanato, Università di Padova, dal titolo “I cattolici italiani tra due crisi” e le proiezioni con cui il filmografo Giorgio Sangiorgi ha analizzato “La Marcia per Roma nella  cinematografia italiana”.
Concluse le relazioni in programma sono seguiti alcuni interventi del pubblico in particolare quelli del gen. Giorgio Blais e la commovente testimonianza con cui il gen. Oreste Bovio ha rievocato alcuni episodi di storia familiare legati al ruolo delle forze armate nel 1922. Con un appassionato saluto Paolo Chiarenza ha sollevato alcuni quesiti cui Aldo Mola ha dato pronta risposta.
Il convegno si è quindi concluso in un clima di entusiasmo e con il ripromettersi nuovi incontri per l’anno venturo. 
 
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